Tagli alle corse urbane: "Scelte dolorose, ma risolvibili in un paio di mesi"

TERAMO – Chiede un sacrificio di un paio di mesi l’assessore al Traffico, Giorgio Di Giovangiacomo, che ha spiegato awww.emmelle.it, i criteri che hanno mosso le scelte più contestate dei tagli fatti al trasporto pubblico urbano, ovvero la soppressione del tram numero 6 (linea che serve il quartiere di Colleparco, ndr) dalle 15 alle 17 e del tram 4 che non transiterà più a Piano Solare e Campo Fiera. “Nel primo caso si è tenuto conto del fatto che Colleparco, nella stessa fascia oraria, rimane comunque servito dalla linea 7 che non ha subito riduzioni, pertanto abbiamo operato una scelta frutto di una sovrapposizione di mezzi che facevano in linea di massima lo stesso percorso. – ha spiegato l’assessore – per quanto riguarda la corsa del 4, la soppressione è stata effettuata dietro il suggerimento degli stessi gestori che hanno notato un numero di passeggeri esiguo sulla tratta, una constatazione verificata anche dal personale degli uffici preposti del Comune”. L’assessore spiega che le scelte fatte sono quelle ritenute “meno dolorose” alla luce del fatto che la Regione ha dato al Comune solo 15 giorni di tempo per adeguarsi al piano di razionalizzazione che per Teramo prevede un taglio del 10% per un totale di circa 200mila euro. “Tuttavia si tratta di un sacrificio che “non durerà a lungo” secondo Di Giovangiacomo che ha spiegato come nelle intenzioni dell’ente, in fase di approvazione del prossimo bilancio (verosimilmente entro aprile), c’è la volontà da parte del Comune di “tamponare” le situazioni più critiche con fondi propri, in modo da ripristinare quelle corse particolarmente necessarie all’utenza. Ma a prescindere dalla disponibilità del Comune, l’assessore precisa che ogni criticità si risolverà comunque nel giro di circa 6 mesi, termine entro il quale verrà bandita la gara che prevede un gestore unico per il trasporto pubblico urbano e che verrà aggiudicata solo a chi si impegnerà a recuperare quel gap del 10% costato in questa fase sia al Comune in termini di immagine (dal momento che contava su un aumento del chilometraggio venuto a mancare per colpa dei tagli del Governo centrale, ndr) e ai cittadini in termini di servizi