TERAMO – Dopo la proclamazione dello stato di agitazione Cgil, Cisl e Uil minacciano lo sciopero. Si è svolta questa mattina, su sollecitazione dell’amministrazione provinciale, una riunione convocata dal Segretario generale, Gianna Becci, per un ulteriore confronto sulle eventuali proposte o osservazioni delle organizzazioni sindacali rispetto al progetto di riorganizzazione. “I sindacati – si legge in una nota diffusa dalla Provincia – che fino ad oggi non sono mai voluti entrare nel merito della proposta dell’ente continuando a porre una pregiudiziale (ovvero la revoca di tutti gli atti concernenti la riorganizzazione in quanto a loro dire illegittimi) questa mattina sono tornati a ribadire la loro posizione chiedendo, un incontro con il Prefetto per un tavolo di conciliazione. I sindacati, dal canto loro, parlano di “condotta ostruzionistica” e dichiarano di voler tutelare prerogative “mortificate da continui e ripetuti comportamenti che violano i principi di buona fede e correttezza assunti dalla delegazione di Parte Pubblica nella revisione della struttura funzionale ed organica dell’ente. I sindacati chiedono l’apertura della procedura di conciliazione per scongiurare gli effetti negativi della controversia e minacciano “possibili azioni di sciopero ed altre forme di lotta” .
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