TERAMO – “Le iniziative che rendono Teramo una città più a misura di universitario continuano a partire dagli studenti e ad essere accolte dai privati, ma rimane un certo distacco da parte delle istituzioni”. E’ questo il giudizio espresso dai ragazzi dell’Udu, che oggi hanno presentato la “Carta dei servizi”, una novità che consentirà, al costo simbolico di un euro, di poter usufruire di sconti dal 10 al 20% in molti esercizi commerciali del centro storico. “Si tratta – spiega Monia Flammini, rappresentante dell’Udu – di una serie di convenzioni con diverse attività commerciali, che vanno dall’abbigliamento alle copisterie, dalle palestre a locali, bar e pizzerie pensate per far sentire lo studente più a casa propria e vivere in maniera più completa la città”. Ma per rendere davvero Terano una città universitaria secondo l’Udu mancano ancora diversi elementi. “Il primo aspetto da sottolineare – continua Falmmini – riguarda i trasporti: purtroppo finora le promesse che ci sono state fatte dal Comune sono rimaste solo sulla carta, a cominciare dagli aspetti più semplici come le pensiline dei bus, che secondo l’assessore Giorgio Di Giovangiacomo sarebbero state ordinate ma di cui non si vede traccia, a quelli più complessi, come la zona di free riding tra l’Università e la mensa”. L’accordo che era stato raggiunto tra Comune, studenti e Baltour prevedeva infatti l’istituzione di un tesserino gratuito per gli universitari che avrebbe dovuto sostituire il titolo di viaggio per il breve tratto di strada. “E’ ridicolo – aggiunge Matteo Di Simone – che all’interno del Campus universitario si debba pagare per il biglietto, anche da questo si vede il distacco tra la città reale e le istituzioni”. Gli universitari segnalano anche la scadenza, a fine marzo, della convenzione tra Adsu, Comune e Baltour, che permette di ottenere abbonamenti per i trasporti in città a 18 euro anziché 25. L’Udu chiede anche maggiori collegamenti tra le diverse sedi universitarie presenti in città, alla Stazione, alla Gammarana, a Viale Crucioli e a Colleparco. L’altra richiesta è quella di un’aula studio in centro, all’interno del Rettorato, nei locali della ex mensa. “Ci hanno detto di no – conclude Fammini – perché comporterebbe dei costi aggiuntivi per l’Ateneo, noi invece sosteniamo che sia una spesa minima che si possa coprire per offrire un servizio in più agli studenti. Il vero spreco, alla luce delle iscrizioni e dell’andamento attuale, è quello di tenere aperte tutte le altre sedi distaccate che secondo noi non hanno più ragione si restare operative”.
Ecco l’elenco degli esercizi commerciali aderenti alla Carta dei servizi:
St. George,95
Rinascimento
And
Diesel
Stirparo
Di Eusanio abbigliamento
Room 116
Wall Street
Tribù
Alter Ego
Caffè dell’Olmo
Travel food case
Mordi e fuggi
La Cantinetta
El Colorado
Il popolo della notte
Caffè dei poeti
Progetto pulito
Fotolaser digital express
Foto Lagalla
Global office
Ipotesi
Ti stampo la tesi
Nonsolocopie
Petali di donna
DanzArte (palestra)