Truffa dello specchietto: identificati e denunciati due siciliani

CAMPLI – Hanno finalmente un nome e soprattutto una targa, gli autori della ormai famigerata "truffa degli specchietti", ovvero il trucco di accusare ignari e ingenui automobilisti di aver danneggiato l’auto quando la loro incrociava quella dei truffatori. I carabinieri di Campli hanno identificato e denunciato a piede libero per truffa aggravata e continuata, e in un caso anche di estorsione, due siciliani di Noto (Siracusa). A bordo di una Alfa 147 di colore grigio scuro (con targa DJ101DA, a beneficio di chi malauguratamente dovesse incrociarli e trovarsi nella stessa situazione), sceglievano le loro ‘vittime’, preferibilmente automobilisti dai 65 anni in su, per abbindolarli e chiedere il risarcimento di un danno inesistente. I due al passaggio dell’auto della persona prescelta, la colpiscono con una pietra, e dopo averla raggiunta, bloccano l’automobilista accusandolo di aver danneggiato lo specchietto della loro macchina. Ci sono state almeno 5 vittime nella zona di Campli, e tutti hanno accettato di pagare dai 50 ai 100 euro per il rimborso. Ce n’è stato uno in particolare, un 60enne di San Nicolò, che è stato anche minacciato: al rifiuto dell’uomo di pagare un danno che non aveva procurato, i due hanno preso una tanica di benzina trovata in auto, e hanno mimato l’incendio dell’auto: il pensionato si è però dato alla fuga e ha avvertito i carabinieri che hanno avviato le indagini mettendo insieme anche le altre segnalazioni. Potrebbero essere molti altri i casi però. A tal proposito i carabinieri hanno reso noto che c’è anche un altro mezzo identificato sul quale loro due o forse altri, viaggiano e che mettono in pratica lo stesso trucchetto. Si tratta di una Toyota Corolla di colore grigio chiaro con targa CY203NS. Chiunque avesse subito la stessa truffa può rivolgersi ai carabinieri.