TERAMO – Si ricorrerà agli ammortizzatori sociali fino a dicembre per i 30 lavoratori della Siget, società che gestisce gli impianti di risaita a Prati di Tivo rimasta "a piedi" dalla scadenza (ieri) della convenzione con la Sangritana che aveva affidato la gestione dell’appalto. L’assenza di una soluzione per la prossima stagione invernale preoccupa gli esponenti della Filt Cgil che hanno avuto oggi un incontro con gli assessori provinciali al Lavoro e al Turismo, Eva Guardiani ed Ezio Vannucci,per trovare una soluzione di transizione. Di transizione perchè il presidente della Gran Sasso Teramano, Marco Bacchion, spera di trovare una soluzione entro dicembre. "In realtà la Gran Sasso è tirata per i capelli da un problema burocratico che coinvolge le amministrazioni di Isola del Gran Sasso e Pietracamela – spiega Bacchion – il bando per il nuovo affidamento è pronto da un mese e mezzo, ma stiamo aspetando che si risolva una conflittualità che si gioca sull’appartenenza territoriale degli impianti". l Comune di Isola, seconda Bacchion, rivendica l’appartenenza della biglietteria e della vecchia funivia adibita a rifugio, al suo Comune, ma al catasto quell’area è di pertinenza del Comune di Poetracamela. Una volto sciolto questo "cavillo" si potra procedere con il nuovo affidamento. Resta la preoccupazione dei sindacati e dei lavoratori che chiedono adesso un nuovo confronto alla presenza di tutti gli attori interessati: Camera di Comercio, Regione, Comunità montana, e i Comuni coinvolti.
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