TERAMO – Pascoli dati in concessione a società di fuori regione, a fronte del pagamento di canoni di affitto superiori al livello medio di mercato. La singolare denuncia arriva dalla Coldiretti Abruzzo, che ha chiesto l’intervento dei quattro Prefetti, del Governatore Gianni Chiodi e del presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano. «Da alcuni mesi – scrive la Coldiretti – si assiste, da parte di diversi Comuni, alla concessione di pascoli a società private non bene individuabili, provenienti generalmente da fiori regione, che pagano canoni di gran lunga superiori ai prezzi di mercato». Questo, oltre a destare dubbi sul reale interesse che muove gli operatori alla ricerca di vaste superfici di terreno, sta destando allarmismo e preoccupazione tra gli allevatori locali, che si vedono sottrarre pascoli indispensabili per alimentare il bestiame. «E’ necessario – afferma il direttore regionale di Coldiretti Abruzzo Simone Ciampoli – un intervento di tutte le autorità competenti per far chiarezza sulla situazione ed evitare il saccheggio dei pascoli abruzzesi. Abbiamo già manifestato nei mesi scorsi, con apposita missiva, la nostra preoccupazione alle amministrazioni coinvolte, ma ora la situazione sta superando ogni limite».
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