«Una commissione intercomunale per salvare il tribunale di Atri»

TERAMO – «La raccolta di firme annunciata dal sindaco di Atri Gabriele Astolfi per salvare la sezione distaccata del tribunale appare tardiva  e frutto della solita sterile propaganda». Questa l’opinione del segretario cittadino del Pd Herbert Tuttolani, che ha sempre espresso la sua contrarietà e quella del partito che rappresenta alla legge del Governo Berlusconi che prevede il taglio di 30 piccoli tribunali e di 220 sezioni distaccate, tra cui, appunto Atri. «Pur dovendo prendere atto del recente pronunciamento della Consulta sulla legittimità costituzionale della legge di riforma – afferma Tuttolani nonché del richiamo del Capo dello Stato alle forze parlamentari a evitare ogni forma di rinvio della sua attuazione, il Pd di Atri invita le forze politiche cittadine, il Sindaco e la Giunta Comunale, a evitare ogni ritardo o lassismo e, quindi, ad adottare, con la massima urgenza, ogni opportuna iniziativa finalizzata a determinare la sospensione dell’iter di attuazione della legge, nonché a porre in essere azioni volte alla approvazione, negli stretti tempi consentiti, di un decreto correttivo, indispensabile a evitare la realizzazione del taglio indiscriminato di tutte le Sezioni Distaccate di Tribunale, in ciò coinvolgendo i propri referenti politici ad ogni livello, svolgendo opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e ponendo in essere, se necessario, anche eventuali iniziative legali o di protesta, con un atteggiamento scevro da sterili campanilismi e libero da improduttive contrapposizioni politiche pregiudiziali». La capogruppo del Pd al consiglio comunale di Atri, Chiara Di Nardo Di Maio, propone quindi «l’ immediata istituzione  di una commissione permanente intercomunale composta dai Sindaci, dai rappresentati dei consigli comunali e dagli operatori di giustizia del territorio, finalizzata alla individuazione delle azioni e delle iniziative più idonee alla conservazione alla vasta comunità territoriale di riferimento dell’importante presidio di giustizia di Atri. Occorre anche valutare la possibilità alternativa di trasformare la Sezione Distaccata di Atri, in una sede secondaria del Tribunale di Teramo, così come consentito dalla riforma, nonché perseverare in tutte le azioni già avviate per il mantenimento anche dell’Ufficio del Giudice di Pace di Atri, non escludendo la concreta possibilità di estenderne la competenza territoriale, compensando almeno in parte la grave perdita di servizi a cui stiamo assistendo».