TERAMO – Tares, l’evasione è alle stelle. I dati del Comune di Teramo parlano chiaro: in quattro anni, dal 2010 al 2013, sono stati evasi ben 12 milioni di euro. Famiglie, imprese, attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande, il ventaglio degli “evasori” è vasto e non lascia fuori nessuna categoria. Segno della crisi, che però si ripercuote sulle già martoriate casse comunali: lo scorso anno sarebbero dovuti entrare circa 12 milioni di euro, ne sono arrivati 3 in meno. E le previsioni per il 2014 sono ancora più catastrofiche. Come noto, dal primo gennaio dello scorso anno la Tia, Tariffa rifiuti per il servizio di igiene ambientale, è stata sostituita dalla Tares (tassa sui rifiuti e servizi indivisibili) che è suddivisa in tre rate quadrimestrali. La Tares ha di fatto comportato un aumento degli importi rispetto alla Tia: essa infatti include anche una quotaper i servizi indivisibili, pari a 0,30 euro per ogni mq di superficie soggetta al tributo. La quota per i servizi indivisibili viene incassata interamente dallo Stato.
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