TERAMO – Sta assumendo i contorni di una proposta indecente quella formulata come ipotesi dal Governatore Luciano D’Alfonso di affidare al suo predecessore, nonchè avversari alle ultime regionali, Gianni Chiodi, di una delega alla Contabilità della Ricostruzione. Nel giorno dell’incarico quale delegato alla cultura, estetica e creatività al grillino (quasi ex) Leandro Bracco che ha messo a rumore gli ambienti dell’Emiciclio (con tanto di richiesta di dimissioni degli M5S nei confronti del loro ex collega che ha accettato l’incarico alla condizione di poter restare nel Movimento di Grillo), la disponibilità nei confronti di Chiodi di D’Alfonso non è stata accolta con entusiasmo dal governatore emerito. Nonostante sia una idea, ancora non proposta, Chiodi ha già… rifiutato: raggiunto telefonicamente da Teleponte, ha parlato di «solita boutade di D’Alfonso. Io non sono un inciucista – ha aggiunto -e non accetterei mai un incarico del genere. Adesso è lui il presidente e ha una sua maggioranza. Spetta a loro dimostrare cosa sanno fare, io il mio lavoro l’ho già fatto». A Chiodi non va giù soprattutto il fatto che «si sdogani apertamente in consiglio regionale la transumanza dei consiglieri: un atto volgare – ha concluso Chiodi che ha ribadito il suo no ad un incarico nel governo D’Alfonso -».
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