TERAMO – Un milione di euro non dovuti (e sottratti alle imprese locali) sono andati ai dirigenti della Camera di Commercio. E’ La denuncia, lunga e articolata, delle organizzazioni sindacali UILFPL, CIGL FP, CISL FP, che diffidano la governance (presidente, giunta e collegio sindacale) a verificare “la sussistenza, o meno, di un qualche profilo di illegittimità e, qualora riscontrato, procedere a norma di Legge, anche mediante apposita azione di autotutela amministrativa “. Secondo i sindacati la Camera di Commercio di Teramo non ha le caratteristiche di struttura complessa, tale da richiedere un impegno di azioni e responsabilità per una parte dei dirigenti da attribuire loro compensi più alti rispetto alla struttura semplice. Dal 2004 (questa è la data in cui alla struttura camerale venne riconosciuta, dalla giunta, la complessità organizzativa) ad oggi, secondo le organizzazioni sindacali dunque “siffatti incrementi stipendiali hanno comportato un aumento di spesa, omnia comprensivo, di oltre 1.000.000,00 (un milione) di euro, risorse sottratte al sistema locale delle imprese”.
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