TERAMO – Stefano ha 19 anni, è una persona autistica e di conseguenza ha grandi difficoltà di rapporto e addirittura di contatto con il mondo esterno. Lui questa mattina in Comune c’era, con la sua assistente, che però vede sempre meno e con cui rischia di non avere più rapporto alcuno. Lui, che di quel rapporto ha bisogno come l’aria. Le decine di casi come questo, dolorosamente visibili in Comune a Teramo, si sono palesati agli occhi di Mina Welby, vedova di Piergiorgio Welby e co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni. “Sono a favore della compartecipazione, ma che sia una compartecipazione giusta. Non è accettabile che un malato debba sentirsi un peso, le persone affette da disabilità hanno il diritto di vivere la loro esistenza con dignità. I disabili devono essere persone integrate nella nostra società, devono poter andare al mare, a teatro o al cinema. Bisognerebbe andare casa per casa e valutare le esigenze di ogni famiglia.”
-
Città sostenibili, il CoPE tra i partner del programma Horizon
Il consorzio presieduto da Filippo Lucci ha presentato il progetto DEN+Cities in sinergia con l’Università La... -
Cede il solaio della canonica, operaio in ospedale
Morro d’Oro: un 54enne ferito nel cantiere accanto alla chiesa di San Nicola. Non è in... -
A Cellino installato un Atm Postamat di ultima generazione
Nella filiale di via Duca degli Abruzzi è già operativo lo sportello automatico con numerose opzioni...