Terzo incendio a magazzino della Asl a Casalena, ma stavolta è doloso FOTO VIDEO

TERAMO – La prima volta due anni fa, questa mattina la terza. E mentre sui precedenti due casi può invocarsi l’accidentalità, stavolta non ci sono dubbi: l’ennesimo rogo, divampato questa mattina alle 7.30 all’interno della palazzina Riquer del complesso immobiliare della Asl in contrada Casalena, in disuso e utilizzata come magazzino di materiale non più utilizzabile, è doloso. In un edificio chiuso, senza impianto elettrico, qualcuno, per adesso sconosciuto, ha appiccato le fiamme presumibilmente con la benzina, in due punti molto lontani tra di loro, negli stanzoni ricolmi di ogni cosa, dai materassi, ai faldoni di carte, di materiali sanitari, perfino pneumatici di auto e furgoni, contenitori con il marchio dei Rifiuti speciali, che però si garantisce essere vuoti. L’allarme è stato dato dal personale della Vigilantes che era in servizio di controllo. Non è stato facile gestire l’incendio per i vigili del fuoco del comando di Teramo, giunti sul posto con un’autobotte e diversi altri mezzi di assistenza per autorespiratori, autoprotezioni e quanto permettesse ai pompieri di lavorare in sicurezza. I vigili hanno dovuto lavorare anche con le mototroncatrrici e le mazze per tagliare le inferriate delle finestre e sfondare i muri di mattoni con cui in passato erano stati ‘murati’ molti degli gli infissi: il fuoco appiccato in due punti opposti ha fatto sì che stavolta non fosse interessato un solo corridoio o un’ala, bensì l’intero edificio, su un’area di circa 1.200 metri quadrati. L’impegno dei pompieri è stato teso non solo a spegnere e fiamme per evitare la distruzione dell’immobile, ma anche per evitare che attorno prendesse fuoco sia la porzione di pineta che soprattutto gli edifici ancora agibili dove sono ospitate altre attività sanitarie, come il Servizio di igiene degli alimenti e le Vaccinazioni. L’intera zona circostante è stata invasa dal fumo: un tecnico dell’Arta è intervenuto per i rilievi all’interno dell’edificio, per la valutazione di eventuali fumi tossici sprigionatisi dall’incendio. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, la polizia municipale con il vigile ecologico, la squadra volante della polizia. Il funzionario dei vigili del fuoco, Giuovanni Cavallari, assieme al direttore amministrativo della Asl, Maurizio Di Giosia hanno fatto il sopralluogo con il personale dell’ufficio tecnico del Comune e in contatto con il subcommissario prefettizio D’Alascio: l’edificio è situato nei pressi del Sert e spesso viene utilizzato come rifugio a senzatetto e ad extracomunitari senza fissa dimora.