TERAMO – Saranno due le autopsie disposte dalla Procura che cercheranno di chiarire altrettanti casi di decessi verificatisi in poche ore all’ospedale Mazzini di Teramo. Saranno eseguite con tutta probabilità venerdì prossimo all’obitorio dello stesso nosocomio sulle salme di Mattia Di Mattia, il 56enne morto per un probabile attacco cardiaco sulle scale del reparto di radiologia, dopo esssersi sottoposto a una radiografia al torace, e di Pasquale Di Davide, l’80enne deceduto ad ortopedia dove era stato ricoverato per una frattura ad una gamba, dopo essere rimasto ferito e immobilizzato per tre giorni in casa, da solo, senza poter chiedere aiuto. Sul primo caso, oltre all’inchiesta aperta dalla magistratura, c’è anche l’indagine interna della Asl di Teramo, disposta dalla direzione sanitaria: secondo quanto si è appreso, l’uomo, originario di Rocca Santa Maria, era giunto in ospedale con una impegnativa per una radiografia urgente prescritta dal suo medico curante. Il paziente non è transitato dal pronto soccorso e dunque non è stato gestito attraverso un regolare triage. I fascicoli sono curati dal pubblico ministero Laura Colica, che nelle prossime ore, come atto dovuto, potrebbe procedere all’iscrizione nel registro degli indagati, qualcuno del personale dell’ospedale, per permettere di nominare consulenti nell’esame autoptico.
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