Mariani e la lista 'Abruzzo In Comune': «Amministratori e uomini delle professioni con Legnini, senza più prestiti gratuiti al partito» FOTO

TERAMO – «La politica, soprattutto nel centrosinistra, sta subendo una tale trasformazione che ciò che è in campo oggi tra qualche mese sarà stravolto. Ecco perché i partiti stanno perdendo il loro appeal e la loro simbologia». E se lo dice Sandro Mariani, fino a ieri il capogruppo in Regione del Pd, per spiegare il perché di una scelta di coraggio fatta tra il “non candidarsi e allargare la base come ha chiesto Giovanni Legnini”, è tutto dire. Guardando le candidature della sua lista ‘Abruzzo in Comune’, segnalando nomi come quelli di Giuseppe D’Alonzo, il ‘ferito’ della campagna alla Provincia e già attore di una civica all’epoca di D’Alfonso, ma anche Ilaria De Sanctis che su Insieme Possiamo ha costruito un laboratorio vincente al comune di Teramo, si fa presto a capire che non si poteva chiedere proprio di schierarsi sotto il simbolo del Pd: «Io sono diretto e non mi nascondo dietro un dito, sono quello del 4 marzo per ricordare che mi sono candidato, mettendoci la faccia quando nessuno voleva mettercela, in una campagna elettorale per il Parlamento di una violenza inaudita: cosa credevano che avremmo continuato a dare prestiti gratuiti all’interno di certe realtà, dopo quello che è successo a D’Alonzo, dopo quello che abbiamo denunciato nella conferenza al San Matteo? Non si è voluto affrontare la discussione nè con approfondire i motivi del malessere». 
Il presupposto della candidatura civica, che riunisce amministratori (oltre alla De Sanctis, la componente femminile schiera la Di Vincenzo, assessore a Castiglione e la Verdecchia, ex dell’esecutivo Mastromauro a Giulianova), ‘sindaci del fare’ come D’Alonzo, messosi in evidenza per la concretezza nella ricostruzione soprattutto nel settore scolastico a Crognaleto, e anche uomini delle professioni sanitarie (che sono stati anche amministratori, come il primario del reparto di medicina dell’ospedale di Atri, Marini, ex vicesindaco du Silvi e Stocchi, internista della Asl di Teramo, ex consigliere provinciale all’Aquila), è quello di elaborare una alternativa che ha per modello anche quello utilizzato da Gianguido D’Alberto per vincere a Teramo. Ma rispetto a quello, Giovanni Legnini può essere considerata una evoluzione, in particolare per quello che rappresenta il candidato: «Mentre a Teramo – spiega Mariani – c’è stato un esperimento che strada facendo il popolo ha sostenuto e accreditato, Giovanni ha riscosso subito fiducia per quello che ha fatto, che è cosa difficilissima in politica, tanta gente mobilitarsi attorno al suo indiscutibile profilo». Perché Mariani in una lista civica? «Si è sentita la necessità con un gruppo di amici, con un gruppo di amministratori, di fare una esperienza diversa anche sotto li richiamo di Giovanni Legnini che ci chiedeva di allargare la base: chi deve farlo se non chi ha avuto un ruolo importante come il capogruppo regionale, chi può coinvolgere le persone a candidarsi su questo oltre a Legnini?». La Lista ‘Abruzzo in Comune’ è composta da Sandro MarianiGiuseppe D’AlonzoIlaria De SanctisFederico Stocchi, Enrico MariniKatia Verdecchia, Elodia Di Vincenzo.