TERAMO – La Ruzzo Reti pagherà 12 rate semestrali di circa 300mila euro ciascuna al Comune di Teramo per rientrare del debito di 3,5 milioni derivante dai mancati pagamenti dei ratei dei mutui contratti per il servizio idrico, del periodo 2000-20017. E’ quanto stabilito nell’accordo, sottoscritto nel pomeriggio, tra i due enti l’Ente di governo dell’Ambito territoriale ottimale n. 5 Teramano (Egato). Il passaggio del denaro avverrà tecnicamente attraverso l’Egato, che risulta creditore delle somme versate dai comuni: il flusso dalla Ruzzo Reti confluirà da Egato nelle casse comunali, dopo che dalle rate verranno decurtate le somme che il Comune deve ogni anno alla Ruzzo per il consumo di acque. La prima rata sarà versata il prossimo 30 giugno, l’ultima il 30 settembre del 2024, con una cadenza di due rate per ogni anno, a fine settembre e a fine marzo. L’accordo ha un paletto chiaro e indifferibile: la Ruzzo Reti accetta le modalità e i tempi di pagamento, con l’impegno di non saltare rate o sospendere i versamenti, perchè in quel caso l’amministrazione comunale si tutelerà attivando le procedure conseguenti. Si mette nero su bianco, dunque, la soluzione di un problema irrisolto da anni, che si trascina ormai da 9 anni, più volte richiesta nelle sedi istituzionali al gestore dell’acqua pubblica teramana.
Una iniezione di linfa vitale per le casse del Comune questo versamento annuale di circa 600mila euro, visti i magri bilanci dei periodi recenti. “La nostra responsabilità come socio – dichiara a commento il sindaco Gianguido D’Alberto – non ci ha mai portato, nonostante alcune sollecitazioni, a fare un’azione distruttiva ricorrendo al decreto ingiuntivo, ma si è deciso di arrivare alla chiusura del contenzioso attraverso un piano di rientro, che è poi stato presentato sulla base della nostre indicazioni. Gli uffici comunali hanno lavorato con attenzione per vagliare la proposta pervenuta dalla Ruzzo e abbiamo registrato una ottima collaborazione con gli uffici della Ruzzo Reti. E’ un momento importante e significativo che dimostra come, al di là delle posizioni relative alla scelte politiche, la collaborazione istituzionale sia riuscita a produrre il risultato atteso. Siamo pertanto felici di aver raggiunto questo obiettivo, l’ennesimo. Ringraziamo gli uffici per il lavoro fatto a tutela dei cittadini perché – sottolinea e conclude D’Alberto -, stiamo parlando di un debito tra una società partecipata e il Comune che ne possiede la maggioranza relativa”.