Marsilio: "Atri ospedale Covid, complimenti al territorio che non ha avuto paura"

ATRI – Si è rivelata decisiva e fondamentale, nella lotta alla diffusione del virus, la capacità dell’ospedale di Atri di riconventirsi in poco tempo in presidio Covid. Ne è convinto il Governatore Marco Marsilio, che questa mattina ha fatto visita al presidio ospedaliero San Liberatore, accompagnato non solo dai vertici della Asl di Teramo, (dg Maurizio Di Guosia e direttrice sanitaria Maria Mattucci), ma anche dall’assessore regionale Nicoleta Verì e dal consigliere regionale della Lega, Tony Di Gianvittorio. "Non è successo dappertutto che una comunità locale, a partire dalla sua amministrazione e dai cittadini, accettasse con responsabilità, senza polemiche e fobie – ha detto Marsilio – la trasformazione del proprio presidio in un presidio Covid, però questa è stata la forza di questo territorio. Complimenti alla classe medica, al sindaco, ai cittadini che hanno risposto con lo spirito giusto, che sono stati all’altezza della situazione, persone con la schiena dritta e serie, capaci di comprendere la difficoltà del momento. Non era scontato". Marsilio prima aveva incontrato a Castilenti i sindaci dei cinque comuni della Vallata del Fino, dove il 18 marzo scorso aveva imposto con ordinanza regionale la perimetrazione in zona rossa, dopo l’esplosione di un focolaio Covid, che ha portato a diversi decessi e a tantissimi contagi in pochissimo tempo: "Non è stato facile prendere quella decisione non essendoci norme del Governi che anzi non precepiva la gravità della situazione, rapportando il numero dei malati della Valfino a quelli in un solo giorno di un qualsiasi paesino della Bergamasca…". "Credo che i risultati ci abbiano dato ragione – ha proseguito il Governatore – e per questo ringrazio anche i sindaci che sono stati sul pezzo e sempre in prima linea".