Il segretario provinciale di Azione ritiene conclusa l’esperienza della lista nata per sostenere la candidatura di Antonetti a sindaco
TERAMO – Il centrodestra in opposizione al Consiglio comunale si ‘spacchetta’ sempre più, decretando di fatto il tramonto delle esperienze civiche. Oggi anche Alessio D’Egidio, segretario provinciale di Azione e promotore assieme ad altri della lista AmoTe (alternativa civica al partito di Calenda alle amministrative del maggio scorso) e della candidatura di Carlo Antonetti, aderisce al gruppo misto consiliare, lasciando a Futuro In (che pure ha visto passare anche il suo leader, Paolo Gatti, a Fratelli d’Italia per una candidatura certa alla Regione) a mantenere natura civica in consiglio.
E’ stato lo stesso segretario provinciale di Azione ad annunciarlo questa mattina. “A sei mesi dalla mia elezione – ha detto D’Egidio -, è arrivato il momento di concludere l’esperienza civica della lista AmoTe. Continuerò, con il senso di responsabilità che mi ha fin qui accompagnato, a lavorare, in nome di Azione, ai temi importanti per la nostra città come il PUMS, la gestione dei parcheggi a pagamento e del traffico”.
Sulle motivazioni politiche, molto ha pesato anche la scelta di Antonetti di aderire a Forza Italia: “Sento il dovere di ripercorrere la strada che mi ha portato all’elezione in Consiglio comunale. Azione – continua – insieme alla lista civica di Futuro In, ha voluto sostenere un’idea nuova di città e aveva individuato nella figura di Carlo Antonetti il candidato adatto. Per senso di responsabilità nei suoi confronti, questa nostra idea non è cambiata neppure quando i partiti di centrodestra, non capaci di esprimere un loro candidato diretto, decidevano di convergere sulla figura civica da noi scelta. Per ovvi motivi politici – spiega D’Egidio – il partito di Azione si è trovato costretto a formare una lista civica, costituita per quasi il 90% da uomini e donne iscritti o simpatizzanti di Azione e che, nonostante il risultato della coalizione, ha raggiunto il traguardo di 1610 preferenze, ottenendo il 5,6% dei voti ed eleggendo un consigliere comunale. All’indomani dell’esito elettorale, ancora convinto della proposta portata avanti, Azione aveva chiesto all’avvocato Antonetti di entrare nel partito e costituire un gruppo consiliare unico. A pochi mesi dal voto, la scelta, legittima, del candidato Sindaco Antonetti di tesserarsi in Forza Italia, pone inevitabilmente termine a quell’esperienza civica che era alla base della lista AmoTe e mi porta, oggi, a costituire il gruppo misto in attesa che gli avvenimenti o il regolamento mi consentano di far nascere il gruppo consiliare di Azione”.
“Teramo, ancora oggi – conclude – presenta evidentemente problemi e criticità che vanno risolte e necessitano di impegno: dal commercio, al traffico, alla gestione dei parcheggi a pagamento, la manutenzione e le opere strategiche e sento il dovere di dare il mio contributo nelle commissioni che si occupano di questi temi portando avanti una linea politica differente da quella dei miei colleghi di opposizione”. Alla domanda finale posta al consigliere se intende, con il passaggio di oggi, entrare in maggioranza, lui risponde: “L’attuale amministrazione, a soli sei mesi dalle elezioni, appare coesa e non necessita di sostegno o allargamenti, il mio obiettivo è quello di presentare un’offerta diversa ai cittadini che, invece di opposizione ideologica, porti avanti, laddove coinvolto, proposte alternative concrete sui temi”.