Indagini sulla morte di Fabiana ad una svolta

La Procura fa il punto sulle indagini sul caso della 46enne giuliese, il cui cadavere parzialmente bruciato fu trovato il 9 gennaio scorso in via Cavoni tra Giulianova e Mosciano. I sospetti su un indagato

GIULIANOVA – E’ ad una svolta l’inchiesta sulla morte di Fabiana Piccioni, la donna giuliese di 46 anni, il cui cadavere senza vita fu trovato nel pomeriggio del 9 gennaio nella campagna attorno a via Cavoni, tra Giulianova e Mosciano.

In tarda mattinata la Procura di Teramo, assieme al comandante provinciale dei carabinieri, Pasquale Saccone, farà il punto sugli ultimi sviluppi dell’inchiesta che da tre mesi cerca di assicurare alla giustizia il responsabile del tentativo di soppressione del cadavere e del suo occultamento, considerato che l’autopsia ha stabilito che non si è trattato di un omicidio ma di una morte violenta causata da un mix di droghe.

Nell’indagine i sospetti convergerebbero su un uomo di nazionalità straniera che vive a Giulianova: i dettagli saranno resi noti nel corso della conferenza stampa in programma alle 12:30.

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