TERAMO – Altri tre mesi di tempo a Cirsu Spa per mettere in pratica il progetto di ristrutturazione del debito presentato al giudice fallimentare Flavio Conciatori, con il quale l’azienda ambientale si impegna a pagare entro 4 mesi la compagine dei debitori. E’ il risultato dell’udienza prefallimentare di oggi nel tribunale di Teramo, fissata per discutere dell’istanza di fallimento presentata da Aia Spa nei confronti del Cirsu. Una decisione che ‘congela’ ogni decisione ulteriore fino a febbraio, tempo che servirà al Cirsu di procedere con il suo piano di risanamento, cioè per trovare i soldi per le proposte di soddisfazione dei crediti. Sul pronunciamento del giudice è stata espressa soddisfazione da parte del consiglio di amministrazione e dei sindaci di Comuni soci del Cirsu: «Il lavoro impegnativo messo in campo negli ultimi tre anni continua a dare i suoi frutti – dichiarano – Il piano di risanamento aziendale di Cirsu SpA detta linee strategiche chiare per il rilancio del Polo pubblico di Grasciano a servizio della Provincia di Teramo e della Regione Abruzzo, e si dimostra un progetto industriale che, associato ad un programma di ristrutturazione del debito, è capace di dare risposte ai creditori e alle vertenze occupazionali scaturite dal fallimento di Sogesa SpA».
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